No, affatto, e i motivi che giustificano questa differenza sono molti.
Se hai già letto qualche articolo del nostro blog, sai già che non ci piace girarci troppo intorno: andiamo dritti al punto. Quello che ci piace fare, però, è argomentare delle risposte utili al controllo qualità che altrimenti non avrebbero nessuna valenza tecnico-ingegneristica.
Quindi se sei interessato a capire il perché le due durezze siano così diverse, continua a leggere.
Sono solo due gli aspetti che questi due metodi hanno in comune. Il primo è il nome della scala, “M” appunto; ed il secondo, è che entrambi misurano la durezza dei polimeri (elastomeri, per la precisione). Per il resto, i punti di incontro sono pressoché inesistenti.
Innanzitutto, i metodi di indagine per il calcolo della durezza del materiale sono addirittura opposti:
La scala Shore è di tipo lineare e misura il grado di deformabilità della plastica e gomma, mentre la durezza IRHD (International Rubber Hardness Degrees) è una scala non lineare.

Cosa significa, esattamente?
Abbiamo approfondito questo concetto in un altro articolo, dedicato alla durezza IRHD che ti lasciamo QUI se vuoi approfondire.
Per chi è di fretta, invece, lo ricordiamo velocemente senza entrare troppo nei tecnicismi.
Significa che il calcolo della durezza tra la durezza Shore e IRHD è sostanzialmente diverso, sia nel metodo di indagine utilizzato che, conseguentemente, nel livello d’analisi che il valore di durezza riesce a restituire.
È importante che questo concetto sia chiaro perché è proprio da questo che prendono forma i vari fattori di divergenza tra la scala shore M e la IRHD M, che qui sotto ti elenchiamo.
Il calcolo del precarico del ciclo di prova ne è un esempio, ma in realtà sono molteplici i parametri aggiuntivi che la IRHD assicura, come:
Questi sono tutti dati che arricchiscono sicuramente il valore di durezza restituito, e che danno un’identità unica alla prova IRHD a livello di controllo qualità.
Detto ciò, che basterebbe a giustificare la risposta data a inizio articolo, possiamo aggiungere altre 2 aree di divergenza tra la scala Shore M e la IRHD M.
Per quanto la durezza Shore e la IRHD divergano così tanto come metodi di misurazione, sappiamo bene che entrambe vengono utilizzate nella misurazione della durezza dei polimeri o più propriamente elastomeri morbidi.
Questo però, attenzione, non le rende sempre necessariamente paragonabili, anzi!
Le uniche affinità riscontrate dalle norme tra i due metodi di durezza analizzati nella loro totalità sono, nello specifico:
La IRHD fa fede sia alla ISO che alla ASTM (ma con parecchie divergenze, è bene sottolinearlo) mentre la durezza Shore M è de facto solo di stampo ASTM e quindi Americano (più precisamente alla ASTM D2240).
Perché e bene tenere a mente questo aspetto?
Lo ripetiamo sempre: le normative non si equivalgono. Rispecchiano standard applicativi e modus operandi in alcuni casi persino opposti.
Non tenere a mente quale standard è bene rispettare nel proprio processo di controllo qualità in linea con il proprio mercato di riferimento, è perdere di vista il concetto di riferibilità metrologica.
Qualsiasi strumento di misurazione, infatti, (dalle bilance ai durometri, dai termometri agli spettrometri di massa) è nato per restituire valori di misura, che per definizione devono appoggiarsi a dei riferimenti – le norme, appunto- per definire i limiti di incertezza e tolleranza specificatamente ammessi.
Per toccare con mano più da vicino il funzionamento di queste durezze, visita la pagina dedicata ai durometri Shore M e ai Durometri IRHD.