Durometro Rockwell AXE440

A prova di reparto produttivo intensivo

Pensato per eseguire prove Rockwell, Rockwell superficiale, Brinell e per generare impronte Vickers.

Abbiamo progettato AXE440 per essere il tuo braccio destro in qualsiasi condizione di prova, rispettando sempre le normative di riferimento, tra cui ISO 6506-2, ISO 6507-2, ISO 6508-2, ISO 2039, ASTM E-18 e ASTM E-103.

L’automazione smart del ciclo di prova

Il valore di durezza è a portata di clic: il Software – con algoritmo proprietario – rileva l’impronta generata fornendo così il valore di durezza che potrai comodamente leggere sul display.

In qualsiasi condizione di prova: anche la più estrema

L’ambiente produttivo mette a dura prova anche gli strumenti più affidabili.

Lo sporco, l’olio e le impurità che si posizionano tra l’oggetto da testare e il supporto del durometro potrebbero compromettere facilmente il risultato di prova. Rendendo quindi i valori poco accurati.
Ecco perché secondo noi un immancabile dettaglio che i durometri Rockwell devono avere è il sistema di autocompensazione intelligente.
Si tratta del sistema per eccellenza brevettato dalla nostra tradizione famigliare, che consente l’esecuzione del ciclo di prova anche su superfici flessibili, dissestate e rotonde soprattutto in presenza di impurità.

Poco importa dove posizionerai AXE440: il ciclo di prova è riproducibile con risultati attendibili già dal primo utilizzo

Guarda tu stesso: abbiamo fatto un esperimento

Non teme geometrie complesse

Abbiamo progettato AXE440 di modo tale da garantire comfort anche durante la misurazione di superfici cave e irregolari.

Come?
Grazie al riferimento del penetratore dotato di una corsa di 50 mm, il durometro segue il campione da testare raggiungendo i punti più angusti anche in caso di flessioni strutturali.

Il nostro reparto di ricerca e sviluppo ha infatti creato un sistema software in grado di controllare la pressione esercitata dal riferimento di modo tale che questa sia sempre costante.

Il risultato? 
La testa di misura non perde mai contatto con la superficie di prova evitando così cedimenti strutturali o spostamenti del campione. I risultati ottenuti saranno quindi sempre precisi e riproducibili nonostante le geometrie irregolari e complesse dell’oggetto d’analisi.

Per scoprire tutti i dettagli di AXE440

Un aiuto al tuo occhio esperto

Su particolari di oggetti dalla geometria irregolare non è semplice individuare il punto esatto in cui avviare il ciclo di prova.

Pensa ai denti di un ingranaggio, ad esempio.

Quante volte dovresti avvicinare e allontanare il campione dalla testa di misura prima di determinare con sicurezza dove si appoggerà il penetratore?

Questo inconveniente potrebbe rallentare l’esecuzione del ciclo di prova, senza contare il rischio di rovinare irrimediabilmente il penetratore se questo dovesse perdere in parte il contatto con la superficie del dente dell’ingranaggio.

Ecco perché abbiamo brevettato L.I.S.A. (Laser Indicator System Axiotek) un sistema di centraggio a laser che permette di individuare il punto esatto in cui il penetratore genera l’impronta.

Così che tu possa avere un aiuto in più, sotto ai tuoi occhi.

Tocca con mano l’efficienza di AXE440:

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