Case Story firmata AXIOTEK
Gli istituti superiori che trattano discipline STEM amano far mettere le mani in pasta agli studenti, facendo metter in pratica quanto appreso in aula direttamente sulla strumentazione tecnica.
Una richiesta che stiamo sempre più riscontrando è la necessità di utilizzare strumenti analogici e non eccessivamente automatizzati per prendere più dimestichezza al ragionamento di calcolo della durezza, facendo collaborare tra di loro gli studenti anche nella conversione dei vari risultati dati dal durometro.
Le prove di durezza più trattate sono le classiche 3: il metodo Rockwell, Brinell e Vickers (tipicamente, si tende ad escludere le scale di durezza polimerica). Questa esigenza didattica pone i docenti nella condizione di:
Scelta non semplice, sia per motivi economici sia per necessità didattiche: l’acquisto di 3 durometri non è sempre alla portata di tutti. Nel caso dell’acquisto di un unico durometro universale, invece, gli studenti non possono essere tutti chiamati nello stesso momento a testarlo.
Come fare allora?
Far utilizzare agli studenti uno o più durometri analogici che siano in grado di eseguire il metodo di prova Rockwell, Brinell e Vickers senza pregiudicarne la tecnologia: l’obiettivo è quello di stimolare gli studenti nel calcolo manuale del valore di durezza (dalla scelta del penetratore, tipicamente cono di diamante 120°, la scala come la HRC, selezione del precarico in Kgf e calcolo della profondità di penetrazione), senza però dare loro a disposizione uno strumento datato a livello tecnologico.
Abbiamo studiato una soluzione ad hoc che potesse accontentare entrambe le esigenze di contesto: sia economiche che didattiche.
Ecco perché abbiamo abbinato ad un durometro Rockwell entry-level della nostra linea AXE440 (potenzialmente abbinabile anche su strumentazione di top-level) un microscopio da banco dedicato alle prove di durezza Vickers e Brinell.
Il microscopio è stato sviluppato concentrando la nostra esperienza in campo di microdurometri: è infatti dotato di un sistema ottico avanzato, che dialoga attivamente con il nostro Software proprietario per la lettura d’impronta a monitor.
Qui è infatti possibile visionare l’impronta, calcolarne le dimensioni in modalità completamente manuale, e determinare la durezza dei vari metodi di analisi della dimensione dell’impronta (dalla media delle diagonali, per la misura di durezza Vickers, fino alla differenza di profondità di penetrazione per le scale Rockwell).
Una sorta di palestra che mette a disposizione degli studenti un software avanzato che ad oggi viene utilizzato in molte realtà aziendali per l’esecuzione di tutti i diversi metodi di prova della durezza.
Per dare loro la possibilità di scoprire e apprendere il mondo del controllo qualitativo della durezza in maniera semplice ma comunque tecnologicamente avanzata.
Tocca più da vicino questa soluzione